Il tredicesimo anello

“Sappi ch’io fui Guido del Duca. Fu il sangue mio d’invidia sì riarso, che se veduto avesse uom farsi lieto, visto m’avresti di livore sparso…”, così si rivolge a Dante il nobile ravennate. Il Sommo Poeta lo relega fra gli invidiosi nel XIV Canto del Purgatorio, ma non ci fa sapere perché gli avesse attribuito…

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