Il tredicesimo anello

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Il tredicesimo anello

Sappi ch’io fui Guido del Duca. Fu il sangue mio d’invidia sì riarso, che se veduto avesse uom farsi lieto, visto m’avresti di livore sparso…”, così si rivolge a Dante il nobile ravennate.

Il Sommo Poeta lo relega fra gli invidiosi nel XIV Canto del Purgatorio, ma non ci fa sapere perché gli avesse attribuito questo peccato. Lo possiamo intuire solo attraverso il racconto che lo stesso Guido del Duca imbastisce circa la decadenza dei costumi cavallereschi romagnoli. È qui che emerge tutta la sua disperazione per l’amore non corrisposto di una donna, perché promessa in sposa a un altro uomo.

L’unico modo per comprendere le ragioni autentiche del disagio interiore di Guido del Duca è chiederglielo direttamente a lui. Un’intervista impossibile con questa anima del Purgatorio guida (è proprio il caso di dirlo) i partecipanti del Remote Slow Mob fra i luoghi più caratteristici di Bertinoro, alla ricerca di indizi, di particolari, di tracce.

Fra questi, la Colonna delle Anella rappresenta il punto di svolta che, anche grazie alle rivelazioni sull’attaccamento fraterno di Guido del Duca ad Arrigo Mainardi, condurrà gli “investigatori” di intrighi medievali all’interno della cattedrale dove giuravano i cavalieri di quel tempo.

Remote Slow Mob: Il tredicesimo anello, il mistero di Guido del Duca
Quando: venerdì 7 giugno 2019
Dove: Bertinoro (centro sorico)
Durata: 45 minuti
Ideazione: 49 a.C. e Alessandra Brocculi

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